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Cancro del colon-retto




Che cos’è il cancro del colon-retto?
Il cancro dipende dalla moltiplicazione non controllata, senza fine, delle cellule della superficie (mucosa) del colon o del retto.

Quanto è frequente il cancro del colon-retto in Italia?
E’ la terza più comune neoplasia maligna nei paesi sviluppati dopo il tumore della mammella nella donna e del polmone per l’uomo. In Italia ci sono circa 17.000 decessi all’anno dovuti al cancro del colon-retto nuovi. C’è un rischio del 6% circa nel corso della vita.
Si manifesta nella metà dei casi nel sigma e nel retto, nel 25% dei casi nel colon ascendente e in circa il 20% dei casi nel colon trasverso o discendente.
Il carcinoma colorettale colpisce in misura uguale uomini e donne ed è più comune tra i 60 e gli 80 anni. Il carcinoma rettale è più frequente negli uomini. La patogenesi del carcinoma colon-rettale coinvolge fattori genetici e ambientali. Il fattore ambientale più rilevante è probabilmente la dieta.

Quali sono i fattori di rischio del cancro del colon-retto?
  • genetici ereditari. I rischi aumentano se un parente di primo grado si è ammalato di cancro del colon-retto, soprattutto se in età relativamente giovane
  • il riscontro pregresso di polipi intestinali adenomatosi di grandi dimensioni.
  • età
  • un'alimentazione ricca in grassi e alcol e povera di fibre
  • malattie infiammatorie intestinali (soprattutto colite ulcerosa)

Quali sono i sintomi del cancro del colon-retto?
All’inizio i disturbi sono assenti. Possono comparire dei sintomi aspecifici come la stanchezza, la riduzione dell’appetito e del peso, l’anemia.
Compaiono più o meno precocemente disturbi dell’evacuazione: stitichezza, a volte alternata a diarrea.
Presenza di sangue rosso nelle feci (soprattutto nei tumori del retto)

Come si può ridurre il rischio del cancro del colon-retto e fare una diagnosi precoce?
  • Con un’alimentazione corretta (evitando l’assunzione esagerata di grassi, carne rossa alcolici e includendo nella dieta frutta, verdura, fibre vegetali)
  • Non fumando
  • Evitando il soprappeso
Per la diagnosi precoce è indispensabile controllare dopo i 50 anni il sangue occulto delle feci e sottoporsi a colonscopia.

Chi dovrebbe controllarsi?
Tutti: ricerca del sangue occulto nelle feci ogni anno a partire dai 50 anni ed eseguendo dopo la stessa età una colonscopia. Se tutto è normale la si potrà ripetere dopo 5 anni. Se presenti dei polipi, dopo la loro asportazione si ripeterà la colonscopia più frequentemente.
Se presenti fattori di rischio, in particolare familiari che hanno sofferto di questa patologia, è consigliabile eseguire la prima colonscopia a 40-45 anni, se invece è presente una poliposi familiare molto più precocemente.
Infine in presenza di qualunque disturbo sospetto, interessante l’apparato digerente (ad esempio, prolungata stitichezza) si deve consultare il Medico.