Cancro della prostata
Che cos’è il cancro della prostata?
Il cancro della prostata è l’alterazione e la proliferazione di una parte delle
cellule di questa ghiandola che, riproducendosi in modo incontrollato, danno origine
al tumore che, progressivamente, si diffonde nelle strutture limitrofe ed anche
a distanza (metastasi).
Quanto è frequente il cancro della prostata in Italia?
Le stime per l’Italia indicano un totale di 23.518 nuovi casi diagnosticati ogni
anno, mentre per quanto riguarda la mortalità nel 2002 si sono verificati 7.105
decessi per tumore della prostata. Il rischio di avere una diagnosi di tumore della
prostata nel corso della vita (fra 0 e 74 anni) è di 62,0‰ (1 caso ogni 16 uomini).
I tassi di incidenza variano considerevolmente nel nostro paese con i valori più
bassi nelle aree del Meridione. La variabilità dell’incidenza tra le aree è fortemente
legata alla diversa diffusione dell’utilizzo del test dell’antigene prostatico specifico
(PSA) nelle popolazioni.
Quali sono i fattori di rischio del cancro della prostata?
- età (la presenza di cellule cancerose nella prostata è rara prima dei 40 anni (1
%), ma con il progredire dell'età diviene estremamente frequente fino ad interessare
quasi il 70% degli uomini di oltre 80 anni). Fortunatamente però, solo in una parte
di casi queste cellule si sviluppano dando origine ad un tumore clinicamente manifesto
- fattori genetici
- dieta (soprattutto l’introduzione una dieta ricca di grassi animali)
- familiarità (presenza di familiari, padre, fratelli che hanno avuto un cancro della
prostata)
- alta statura
- vasectomia
Quali sono i sintomi del cancro della prostata?
Può essere asintomatico o può causare sintomi non dissimili da quelli dell’ipertrofia
prostatica benigna: necessità di urinare spesso, difficoltà a iniziare a urinare,
sensazione di avere ancora la vescica piena, dolore al basso ventre, sangue nell’urina.
Come si può ridurre il rischio del cancro della prostata e fare una diagnosi precoce?
Adottando di una dieta povera di grassi animali, con poca carne rossa, formaggi,
ricca di pomodori o salsa di pomodoro.
Per una diagnosi precoce viene suggerita la determinazione del PSA che si incrementa
nel caso di cancro, ma anche in presenza di una importante iperplasia benigna.
Chi dovrebbe controllarsi?
E' ragionevole sottoporsi a visita specialistica urologica dopo i 50 anni o dopo
i 40 se vi sono parenti con cancro della prostata. Lo specialista discuterà con
la persona, in funzione anche di eventuali rischi se eseguire il PSA e l’ecografia
prostatica, dopo aver fatto un’esplorazione rettale per valutare la consistenza
della prostata e la eventuale presenza di qualche zona “sospetta”. Nel qual caso
si procederà ad approfondimento diagnostico strumentale ed eventualmente alla biopsia
prostatica.