Osteoporosi
Che cos’è l’osteoporosi?
Secondo la definizione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), l’osteoporosi
è ”...una malattia sistemica dello scheletro caratterizzata da una ridotta massa
ossea e da un deterioramento della microarchitettura del tessuto osseo, con conseguente
aumento della fragilità ossea e del rischio di fratture”. Si tratta di una patologia
debilitante molto diffusa, che attualmente interessa circa 200 milioni di persone
nel mondo e tale numero, almeno nei paesi industrializzati, è destinato ad aumentare
progressivamente in seguito al prolungamento della vita media.
Quanto è frequente l’osteoporosi in Italia?
Il 23% delle donne di oltre 40 anni e il 14% degli uomini con più di 60 anni è affetto
da osteoporosi.
Quali sono i fattori di rischio dell’osteoporosi?
- l’età avanzata
- sesso femminile (soprattutto dopo la menopausa)
- familiarità
- fumo
- ridotto spessore delle ossa (soprattutto nei soggetti magri con ossa piccole)
- farmaci (come ad esempio i cortisonici e gli antiepilettici, assunti per lungo tempo).
Quali sono i sintomi dell’osteoporosi?
La malattia può instaurarsi lentamente, decorrendo asintomatica e rendendosi manifesta
con il realizzarsi della frattura, anche spontanea. Tutte le ossa vengono colpite
in caso di osteoporosi, ma si rompono più facilmente l’anca, il polso, le vertebre
e il femore. La frattura delle vertebre determina la riduzione d’altezza del soggetto
e l’aggravamento delle normali curve del rachide.
Come si può ridurre il rischio dell’osteoporosi e come si fa la diagnosi precoce?
- Non fumando
- Svolgendo attività fisica come camminare, ballare, correre, salire le scale
- Introducendo sufficiente calcio, Vitamina D e vitamina K
- Mangiando abbastanza verdura
- Impiegando, se non controindicati, gli ormoni sostitutivi in menopausa
- Usando, se necessario, farmaci contro l’osteoporosi.
La diagnosi precoce si fa con indagini in grado di rilevare, il più precocemente
possibile, una riduzione della massa ossea e che comprendono: la Mineralometria
Ossea Computerizzata (MOC) a singolo ed a doppio raggio fotonico, la MOC digitale
a raggi X, la Tomografia Assiale Computerizzata (TAC) quantitativa e le tecniche
che si avvalgono degli ultrasuoni.
Chi dovrebbe controllarsi?
- tutte le donne al di sotto dei 60 anni che abbiano oltre alla menopausa almeno un
fattore di rischio noto
- tutte le donne dopo i 60 anni
- uomini sopra i 65 anni, se presenti fattori di rischio